Atletico Liga, un binomio nel segno del Cholo e di Suarez

Atletico Liga, un binomio nel segno del Cholo e di Suarez

La storia è stata (ri)compiuta, il binomio AtleticoLiga può di nuovo formarsi. Le lacrime a fine partita di Suarez dicono tutto.

ATLETICO LIGA: “OPS, LO HA FATTO DI NUOVO”

Così Stefano Borghi, commentando il termine del match tra Atlético e Valladolid, apostrofa la vittoria della squadra di Simeone, inquadrato nel momento della festa appena iniziata. Tanta pressione, tanto da perdere, eppure l’impresa è stata (ri)compiuta; hanno dominato il campionato, con dei passi falsi che hanno rischiato di gettare via un percorso ottimamente costruito.

Trovarsi sotto per 1-0 dopo i primi 45′, contro una squadra motivata dalla volontà di non retrocedere (delusione amara per una piazza come Valladolid) avrà sicuramente creato più di qualche fantasma per l’Atlético. C’era sì il risultato positivo del Real, sotto 0-1 con il Villarreal, ma guardare in casa altrui non è da vincenti, non è da Cholo. Simeone sapeva che il destino della squadra dipendeva solo ed unicamente da loro; con una vittoria il risultato dei blancos era indifferente, sarebbero stati comunque loro i campioni.

Non ci sono dubbi sul tipo di discorso che Simeone avrà fatto alla squadra negli spogliatoi; è giusto avere pressione, il titolo è lì vicino, è quasi fatta, e proprio per questo non si può sbagliare; serve l’Atlético di sempre, cattivo, aggressivo, compatto (come non lo è stato nel goal subito), pronto a combattere per raggiungere l’obiettivo.

LA GARRA DEL CHOLISMO

Detto, fatto. L’Atlético nella ripresa è totalmente trasformato, si percepisce la garra che Simeone ha trasmesso ai suoi; determinati, arrivano prima su ogni pallone, intimorendo il Valladolid che di certo non ha nulla da recriminarsi. O meglio, sì che ha da recriminare, ma non per la partita di ieri, bensì per l’intera stagione: salvarsi battendo chi sino ad allora aveva dominato la Liga non era di certo cosa facile.

Prima Correa con una grande giocata, poi Suarez su un clamoroso svarione difensivo; la Liga è dell’Atlético di Madrid, sono i colchoneros ad essere i Campeones, e lo sono con merito.
Un grande allenatore, troppo spesso criticato per l’apparente non gioco; ma ancora una volta è sul campo che si zittiscono i criticoni, vincendo in Liga sovrastando tecnici dal bel gioco quali Zidane e Koeman; è la sua rivincita, ma anche quella di Suarez, mandato via dal Barcellona, e per un curioso gioco del destino, al primo anno, porta la Liga a Madrid.

Le sue lacrime al termine della partita sono emblematiche del lavoro svolto da Simeone: non sarà un maestro della tattica, non darà spettacolo, ma chi vince ha sempre ragione.
E questa volta, la ragione, è tutta sua.

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