Gli Oscar della stagione di calcio estero: Premier League

Gli Oscar della stagione di calcio estero: Premier League

Edizione speciale degli Oscar del calcio estero di Coast2coast, in cui andremo ad assegnare i nostri premi ai protagonisti della Premier League 2020/2021.

miglior giocatore (miglior attore protagonista): Ilkay Gündogan

La palma di miglior giocatore della stagione di Premier, va al tedesco di origini turche, numero 8 dei Citizens.

L’assegnazione di questo premio è stata tutto fuorché semplice, visto l’ottimo rendimento di tanti giocatori, in tutto l’arco del campionato. Alla fine della fiera però, il centrocampista del City, è risultato il migliore di tutti.

Le 28 presenze in campionato condite da 13 gol e 2 assist, ci fanno notare come con Gündogan in campo (un match ogni due giocati per il tedesco) il City sia partito al fischio d’inizio avanti 1-0. Sottolineare solamente la crescita nell’essere determinante negli ultimi 30 metri sarebbe però riduttivo nei suoi confronti. Ilkay è stato decisivo soprattutto nell’interpretazione del suo ruolo, essendo funzionale al gioco della propria squadra.

Nel classico turbinio di scambi di ruolo e continui movimenti impostato da Guardiola, Gündogan ha fatto il regista, la mezzala, il mediano, l’incursore, il trequartista, e addirittura il bomber di razza in maniera egregia.

All’età di 30 anni, questa è stata senza dubbio la miglior stagione della sua carriera.

La vittoria della Champions League sarebbe stata la chiusura di un cerchio perfetto, iniziato con la vittoria del campionato e della Carabao Cup, e purtroppo per i Citizens terminato con la sconfitta contro il Chelsea in finale.

miglior partita della stagione (miglior Film): Tottenham-west ham

Anche in questo caso, la scelta non è stata facile. A spuntarla al fotofinish, e ad aggiudicarsi il nostro premio, è il North-East London derby.

Il match giocato alla 5 giornata di campionato in casa degli Spurs, è stata la partita più emozionante della stagione. Il Tottenham (guidato ai tempi da Josè Mourinho) passa al primo minuto di gioco con Heung-Min Son. Sarà poi Kane, nei successivi 15 minuti, a realizzare una doppietta che sembra mettere il lucchetto al match.

Gli Hammers però reagiscono nel secondo tempo e, tra il minuto 82 e 85, riaprono il match. Prima Balbuena, poi un autogol di Sanchèz, danno speranza agli ospiti. Speranza che si tramuta nel gol del pareggio, in pieno recupero, con Lanzini che trova un destro magico da fuori area. La traiettoria finisce sotto il sette e non lascia scampo a Lloris.

Questo sarà il primo e anche l’ultimo gol del campionato anonimo giocato dall’ex River Plate. La sua perla però, è stata decisiva nella realizzazione del miglior film della stagione, premiato dai nostri Oscar della Premier League.

MIGLIOR GIOCATA (MIGLIOR EFFETTO SPECIALE): alisson formato champions

Il premio per la miglior giocata della stagione di Premier League va ad un portiere. A sorpresa non per le gesta tra i pali della sua porta, bensì per un gol realizzato all’interno dell’area avversaria che è valso addirittura la qualificazione in Champions League.

Sì, perchè Alisson Becker sa benissimo di cosa stiamo parlando, dato che è l’uomo che ha realizzato quest’impresa. Il portiere dei Reds è stato decisivo nella vittoria dei suoi, sul campo del West Bromwich.

È la 36 giornata di Premier League, il campionato volge alle battute finali e il Liverpool dopo una stagione al di sotto delle aspettative cerca una difficile rimonta per centrare la qualificazione alla prossima Champions League.

Dopo la bella vittoria all’Old Trafford, il Liverpool va a far visita ai Baggies già retrocessi. Sulla carta l’impegno pare più che abbordabile, ma Robson-Kanu non è dello stesso pensiero e realizza il vantaggio per i suoi. Salah risponde poco dopo su assist di Manè e la partita si trascina sul punteggio di 1-1, fino ai minuti di recupero.

I Reds hanno bisogno vitale della vittoria e a regalargliela, sull’ultimo pallone del match, dev’essere un’eroe in maglia rossa o nera. Sì, perchè in area, sul calcio d’angolo di Alexander-Arnold, c’è anche Alisson con la sua classica divisa da portiere. Parte il cross e a correggere il pallone in rete di testa, è proprio il numero 1 brasiliano al minuto 95. L’eroe di cui Liverpool aveva bisogno.

Questa giocata, nel raggiungimento della qualificazione alla Champions League, ha avuto un peso specifico enorme, oltre ad essere stato un raro gesto tecnico per un portiere.

miglior allenatore della stagione: pep guardiola

Impossibile non premiare come miglior manager della stagione Pep Guardiola. Lo spagnolo entra negli Oscar della Premier League dopo aver vinto la sua terza Premier League su 5 disputate, confermandosi tra le leggende della storia nel suo ruolo.

Dopo la vittoria del Liverpool la scorsa stagione, non era semplice riprendersi lo scettro d’Inghilterra, e il suo City lo ha fatto vincendo e convincendo. Il record di 28 risultati utili di fila, tra campionato e coppe, con 21 vittorie consecutive, è una delle tante dimostrazioni che certificano il dominio dei Citizens.

La continua variazione dal punto di vista tattico, il calcio spettacolare giocato dai suoi piccoletti indomabili, l’efficacia realizzativa e difensiva, sono altri esempi dello strapotere dimostrato dalla sua squadra in questa stagione.

Avere Gündogan miglior marcatore della squadra con 13 gol, nonostante sia un centrocampista, e avere il miglior attacco con 83 gol, fanno capire come non ci siano ruoli e posizioni prestabilite nel sistema di gioco e come tutti siano coinvolti soprattutto in fase realizzativa.

Per quanto riguarda la fase difensiva, spesso un limite delle squadre di Guardiola, aver chiuso come miglior difesa con soli 32 gol subiti è merito sicuramente della stagione super di Rùben Dias. Ma soprattutto è merito della capacità di Pep di schiacciare gli avversari con il possesso palla e lasciare poco spazio ai loro tentativi offensivi, permettendo a Ederson di essere, il più delle volte, spettatore non pagante.

Un altro capolavoro della stupenda carriera di Pep, che merita questo premio anche come consolazione in virtù della dolorosa sconfitta in finale di Champions League.

MIGLIOR SQUADRA DELLA STAGIONE: LEEDS

Com’è facilmente intuibile la squadra migliore della stagione dovrebbe essere il City di Pep Guardiola. Ma sarebbe troppo semplice assegnare tutti i premi ai componenti della squadra di Manchester.

Per questo abbiamo voluto premiare la sfrontatezza e il coraggio messo in campo dal Leeds di Marcelo Bielsa, in questa stagione.

Dopo 16 anni di attesa, il Leeds tornò in Premier League lo scorso anno, vincendo meritatamente la Championship. Lo scetticismo generale sul come avrebbe potuto attecchire in massima serie il gioco di Bielsa, era stato alimentato a inizio stagione da qualche prestazione poco brillante. Soprattutto le imbarcate contro Leicester, Crystal Palace e Manchester United hanno messo a nudo le difficoltà di una difesa molto perforabile a causa dell’eccessivo sbilanciamento offensivo.

Tuttavia El Loco, pazzo non è nel rinnegare le proprie idee di gioco e supportato dalla dirigenza ha continuato a operare la sua idea di calcio e a fine stagione ne ha ottenuto i frutti.

I pareggi a reti bianche con Chelsea e United hanno dimostrato miglioramenti in fase difensiva. Le 4 vittorie di fila nelle ultime 4 di campionato, di cui una contro il Tottenham, hanno fatto chiudere in bellezza un’ottima stagione.

Il nono posto finale a tre punti dalla zona Europa e l’aver preceduto squadre partite con obiettivi molto più alti, fanno onore al Leeds e a Marcelo Bielsa, protagonisti di un calcio spumeggiante e divertente.

La capacità, il coraggio e la sfrontatezza di giocarsela con tutti le abbiamo volute premiare con uno dei nostri Oscar della Premier League.

peggior giocatore (miglior attore non protagonista): ALEKSANDAR MITROVIC

Se non è mai facile premiare i migliori, figuriamoci i peggiori. Anche in questo caso i pretendenti al premio erano svariati, ma vince solo uno: in questo caso è l’attaccante serbo del Fulham.

La squadra londinese è retrocessa nuovamente in Championship, per la seconda volta di fila, e tra i colpevoli di tutto ciò c’è sicuramente Mitrovic. L’attaccante serbo era uno dei fiori all’occhiello della squadra di Parker, neopromossa in Premier.

Le 26 reti realizzate in Championship ne facevano un pilastro della squadra, su cui fondare il progetto chiamato “salvezza”. Invece Mitrovic è stato uno dei primi ad alzare bandiera bianca, offrendo prestazioni disastrose, sbagliando addirittura un rigore in uno scontro fondamentale contro lo Sheffield United.

I 3 gol in 27 partite dimostrano la scarsa vena realizzativa di quest’anno, di un bomber che i gol comunque in carriera li ha sempre fatti, guadagnandosi la maglia della propria nazionale.

Un annus horribilis da dimenticare al più presto: per ritrovare i gol persi c’è una Championship da conquistare.

Questi i nostri Oscar della stagione, goodbye Premier League!

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