ASD Macallesi 1927, la Milano orgogliosa oltre la Serie A

ASD Macallesi 1927, la Milano orgogliosa oltre la Serie A

Bentornati gentili lettori di Coast2CoastBlog! Questa settimana, per la rubrica sul calcio dilettantistico, torniamo nel regno della nebbia, nella eclettica e lunatica Milano.

Infatti, oggi vi presentiamo l’intervista che abbiamo fatto a Giancarlo Capriglia, direttore sportivo del Macallesi 1927 !

Buona lettura!

Il Macallesi 1927 è una squadra storica di Milano, ci vuole parlare del suo passato?

La Macallesi è storia. È tra le società più antiche e gloriose di Milano. In passato ha avuto la possibilità di competere a livelli molto alti (anche grazie a una sorta di affiliazione con l’Inter, della quale è divenuta una fucina di talenti). Chi incontrava il Macallesi incontrava una grande squadra”.

Dal Macallesi 1927 sono passati alcuni giocatori importanti, tra cui la grande bandiera dell’Inter Zenga, quanto siete fieri di questi successi del vostro vivaio?

“Di Walter Zenga siamo molto orgogliosi. Nel nostro bar c’è una parete dedicata a lui e spesso ci scambiamo qualche messaggio. Quest’anno ha, inoltre, deciso di aderire al nostro programma di membership come primo socio.

È bello il rapporto che si è instaurato con lui, e sappiamo che è molto orgoglioso delle sue origini.

Ma questo non vuol dire che non siamo fieri di tutti i campioni che sono passati dal Macallesi”.

Secondo lei, oggi ci sono giocatori nel vostro vivaio che potrebbero ambire al calcio dei grandi?

“Per il momento siamo in fase di crescita, per cui riteniamo che i giocatori più promettenti siano in pre-agonistica. Dirvi se ce n’è qualcuno destinato a diventare un campione è un azzardo, ma, di certo, stiamo lavorando sodo per crescere i talenti di domani.

Non solo in campo, ma anche fuori. L’educazione e il rispetto del prossimo vengono prima di tutto.

La Macallesi è una società che punta moltissimo sulla crescita morale dei propri allievi”.

Com’è nato il gemellaggio con la Pro Patria?

“Attualmente non siamo gemellati con nessuna squadra. Il gemellaggio con la Pro Patria risale a qualche anno fa, quando il nostro Presidente era contemporaneamente lo Ad. della Pro Patria.

Ad oggi abbiamo ancora un buonissimo rapporto con loro e la scorsa stagione abbiamo collaborato, ma senza essere gemellati”.

Fin dalla sua nascita, il Macallesi 1927 non era solo calcio, ce ne vuole parlare?

“La Macallesi in passato è stata una società che si occupava anche di ciclismo, ma da molti anni ormai ci occupiamo solo di calcio. È la Macallesi Bussero che si occupa di ciclismo, ma siamo de entità differenti. Ad ogni modo ci piace rincontrarci e ricordare la nostra storia”.

Com’è nata l’idea del Trofeo Maurizio Mosca?

“L’idea del Trofeo Maurizio Mosca è nato poco dopo la sua scomparsa. Un nostro amico, Piero Borgazzi, ci ha contattato proprio nel momento in cui il nostro dg Francesco Capriglia stava cercando di organizzarlo. È stato un segno del destino. Grazie a Piero, infatti, siamo entrati in contatto con Luca Serafini e, grazie a lui, il torneo ha avuto un boom mediatico. Peccato per non aver potuto svolgere le ultime due edizioni per il Covid, ma ci rifaremo. Dobbiamo a Maurizio la decima edizione!

Parlando di calcio, avete una scuola calcio femminile, quanto è importante per voi implementare il calcio femminile nello sport del nostro paese?

Per noi il calcio femminile è sacro. Crediamo tantissimo in questo progetto e il grande numero di adesioni ci sta premiando. In due stagioni e mezzo, abbiamo iscritto circa 30 bimbe ed atlete. Un risultato non da poco. Puntiamo molto nella crescita di questo settore”.

Dove vi vedete come società tra cinque anni?

“Tra 5 anni speriamo di poter recuperare tutte le categorie regionali e tornare la Macallesi di un tempo. Stiamo crescendo tanto e spero che questo percorso possa avere una continuità”.

Come ogni settimana, anche oggi vi abbiamo portato una grande storia di calcio di provincia, griffata Coast2CoastBlog! Che società piena di storia il Macallesi!

Se volete scoprire nuove, appassionanti storie dal calcio di quaggiù, non dovete fare antro che tornare qui anche settimana prossima, come sempre, nella rubrica del calcio dilettantistico di Coast2Coast!

Arrivederci!

lascia un commento