Fantanostalgia: Marco Di Vaio, il bomber che fece innamorare Bologna

Fantanostalgia: Marco Di Vaio, il bomber che fece innamorare Bologna

Dopo l’articolo su Bergessio, raccontiamo le gesta di un altro bomber di provincia, attaccante giramondo, con esperienze in Spagna, Francia e Canada. Parliamo di Marco Di Vaio e della stagione 2008/2009, che lo ha legato indissolubilmente alla città di Bologna.

caratteristiche da BOMBER DI PROVINCIA

Attaccante rapido, con un gran tiro dalla distanza e un innato fiuto del gol, Marco Di Vaio si fa notare fin da subito, esordendo all’età di 17 anni con la maglia della Lazio. Successivamente si trasferisce alla Salernitana in Serie B, con cui vince campionato e titolo di capocannoniere con 21 gol. Nonostante la stagione seguente la Salernitana retrocede, Marco continua a segnare, ed è per questo che attira su di sé le attenzioni del Parma. Esperienza con i crociati che si conclude dopo 3 anni, con una media di 1 gol ogni 2 partite.

Sarà la Juventus ad acquistarlo nel 2002, dove Di Vaio rimane due stagioni, faticando a replicare le stesse cifre in termini di gol, anche a causa dello scarso minutaggio. Tuttavia il suo contributo è efficace per i risultati della squadra, anche dalla panchina. Dopo le poco felici esperienze all’estero con le maglie di Valencia e Monaco, il ritorno in Italia al Genoa, nel gennaio 2007 in Serie B. Nello stesso anno la promozione in Serie A con il Grifone, di cui vestirà la maglia anche nella stagione successiva.

nel rossoblù dipinto di rossoblù

Nell’agosto 2008 il passaggio dal Genoa al Bologna, dove Marco Di Vaio firmerà la stagione più prolifica della sua carriera. Il suo contributo sarà fondamentale, sia per la squadra che per i fantallenatori che credettero in lui.

Nonostante la carta d’identità iniziasse a presentare il conto dell’età (32 anni), per Di Vaio il primo anno a Bologna, è stato l’anno della definitiva consacrazione tra i bomber del panorama calcistico italiano. Solo Zlatan Ibrahimovic con una rete in più gli impedì di vincere la classifica di capocannoniere in quell’anno.

ESORDIO COL BOTTO E IL PERIODO NERO

Che la prima stagione di Marco Di Vaio con la maglia del Bologna sarebbe stata indimenticabile, lo si intuisce dall’esordio. Quel giorno però i battesimi sono due, infatti nel Milan di Ancelotti, ci si prepara ad assistere alle magie del colpo dell’estate Ronaldinho. Tuttavia gli applausi li strapparono Di Vaio e i felsinei (neopromossi), che sbancarono San Siro 1-2 con gol manco a dirlo, del bomber con la maglia numero 9.

All’avvio col botto, seguì una battuta d’arresto lunga addirittura 5 giornate, dove furono altrettante le sconfitte consecutive. In questo periodo Di Vaio rimase a secco, per poi sbloccarsi nella vittoria per 3-1 contro la Lazio, siglando il più classico dei gol dell’ex. Da lì in poi altre tre sconfitte consecutive, dove comunque Di Vaio timbra alcune reti, che però non bastano a salvare la panchina di Arrigoni, sostituito all’ottava giornata da Sinisa Mihajlovic.

di vaio re di bologna

Con l’avvicendamento in panchina, la squadra cambia marcia, trascinata soprattutto dal suo bomber. Nelle prime 10 con il serbo alla guida dei felsinei, sono 10 le reti realizzate da Marco Di Vaio. Furono 5 le partite consecutive in gol, tra cui la tripletta nel 5-2 casalingo al Torino, che risulterà decisiva nel discorso salvezza.

I fantallenatori che hanno creduto in lui a inizio stagione esultano, e continueranno a farlo per altre 3 giornate consecutive, dopo il momentaneo stop contro il Lecce.

Nella seconda parte di stagione il rendimento della squadra peggiora, perciò si arriva al secondo cambio in corsa in panchina. Via Mihajlovic, ecco Papadopulo. Tuttavia il rendimento di Di Vaio è costante, il gol arriva anche se con meno frequenza, fino alla tripletta da killer spietato contro la Samp. Il secondo +9 stagionale regalato ai suoi fantallenatori.

Ancor più decisivo ai fini della classifica finale, il rigore realizzato da Di Vaio al minuto 86 in casa del Toro, che evitò la sconfitta con i granata alla 35esima giornata, e cambiò le sorti delle classifiche di tanti fantallenatori.

La permanenza matematica in Serie A, il Bologna la raggiunse nell’ultimo turno, con la vittoria per 3-1 in casa contro il Catania. A siglare il gol della sicurezza, chi se non Marco Di Vaio?
Alla fine del campionato le marcature del bomber furono 24, e le gioie regalate ai fantallenatori che investirono su di lui in quell’anno, non quantificabili.

DI VAIO da bologna all’esperienza oltreoceano

Di Vaio nonostante l’avanzare degli anni, nelle stagioni successive, visse a Bologna una seconda giovinezza, continuando a siglare reti a grappoli. Nei tre anni successivi al suo record, Marco raggiunse sempre la doppia cifra, realizzando altre 41 reti equamente distribuite, per la gioia dei suoi fantallenatori.
Per omaggiare le sue gesta dentro e fuori dal campo, venne premiato con il “Nettuno d’oro” dal sindaco di Bologna.

Nel maggio 2012 la scelta di accasarsi in MLS, al Montréal Impact, raggiungendo gli altri italiani Matteo Ferrari e Bernardo Corradi, cui si aggiunse anche Alessandro Nesta.

Sarà l’ultima squadra della sua brillante carriera, infatti nell’ottobre 2014 arrivò il ritiro, dopo aver comunque realizzato 40 gol in 88 partite.

Storico bomber di provincia, Marco Di Vaio verrà per sempre ricordato dai fantallenatori per quella fantastica stagione 2008/2009, e quel suo quadriennio magico a Bologna.

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