Francesco Tavano, epopea del fantasista campano

Francesco Tavano, epopea del fantasista campano

Nella stagione 2005/2006 brilla la stella di Ciccio Tavano. Capitano, rigorista e fantasista. Un giocatore di una tipologia in via d’estinzione: il fantasista di provincia!

Empoli tra i grandi

Sul principio della stagione calcistica 2005/2006, l’Empoli F.C. è pronto a dare battaglia in ogni angolo dello stivale per conseguire la permanenza nella massima serie. Mister Somma viene confermato alla guida del club dopo la vittoria del campionato nella serie cadetta.

Ai suoi ordini vi è una compagine piena di personalità. Tra i giovani interessanti si distinguono Nicola Pozzi, Francesco Lodi ed il diciannovenne Eder; seppur con zero apparizioni, di quella squadra fa parte anche l’attuale D.S. del PSG: Maxwell. A dare solidità ai toscani poi l’argentino Almiron e gli esperti Vannucchi e Riganó.

Inizio a scatti

L’inizio degli azzurri è in salita. Nelle prime tre uscite stagionali arrivano altrettante sconfitte; a trarne vantaggio sono Udinese, Juventus e Parma. Poi, il 21 settembre, si riaccende la luce. A farlo, in modo congiunto, sono l’Empoli e Tavano stesso.

Nel secondo tempo di Empoli-Cagliari, con i suoi sotto di un goal, il fantasista casertano la ribalta. Prima esegue uno stop eccezionale che gli permette di dover solo spingere il pallone in porta.

Nell’azione del secondo goal tira addirittura a porta vuota grazie al movimento con il quale dribbla l’estremo difensore dei sardi. È un +6 (=doppietta) che allieta la visione tanto dei tifosi quanto dei fantallenatori affidatisi alla seconda punta degli “azzurri”!

A marcia ingranata

La sesta giornata si gioca a Palermo. Tavano regala il pareggio, importante in ottica salvezza, contro i rosanero. Qui trova la seconda doppietta stagionale. Pareggia con un preciso interno all’angolino basso alla sinistra del portiere, al quale fa eco una conclusione simile, da fuori area, con più effetto e meno potenza.

La magia non può finire ora. Al turno seguente arriva la Roma, sua ex squadra, al Castellani. I toscani sono in dieci (a causa del rosso diretto guadagnato da Lucchini) ma resistono stoicamente. Al 59°, sull’imbucata di Vannucchi, Ciccio trova il goal con un destro a giro verso il secondo palo. Il vantaggio dura fino alla fine e glorifica l’impresa dei ragazzi di Somma.

“Sempre lui”

L’ennesima vittoria arriva con il Treviso. A decidere il match, manco a dirlo, è Tavano a dieci minuti dalla fine. Lo fa conducendo un contropiede in solitaria culminato con il solito destro a giro sul palo lontano; la ciliegina sulla torta d’una grande prestazioni è rappresentata dall’assist per il goal di bomber Riganó. Per il fantacalcio è un +4 con il quale ripaga la fiducia concessagli dai tanti fantallenatori amanti delle punte di provincia.

Dopo la battuta d’arresto subita in casa contro il Milan, Ciccio ed i suoi possono tornare a respirare nel pareggio di Verona. Il 2 a 2 finale, contro il Chievo, passa ancora una volta dai suoi piedi. Suo il +3 (goal) del temporaneo vantaggio, dall’ottavo della ripresa.

L’ultimo sussulto degli “azzurri”, poco prima della crisi di metà stagione, arriva tra le mura amiche. Sulla Reggina si abbatte un 3 a 0 secco nel quale, al minuto sessantasette, la chiude proprio un goal del fantasista campano.

Blackout

L’Empoli non sa più vincere. Tra l’undicesima e la ventitreesima giornata, per dodici partite (circa tre mesi!), il successo non arriva più per i toscani. Arrivano due pareggi con Fiorentina ed Udinese più dieci sconfitte che deprimono giocatori, società e tifosi.

In questo periodo nero Tavano segna comunque in ben quattro occasioni. Tre volte dal dischetto (Lazio, Udinese e Parma) ed una volta su azione, nel pesante 4 ad 1 subito contro il Cagliari.

Il sole torna a splendere paradossalmente a fine febbraio. A Lecce, dopo il vantaggio siglato da Almiron, viene assegnato un rigore. Se ne incarica Francesco Tavano. La palla va a destra mentre il portiere si butta a sinistra.

L’Empoli sembra potersi lasciare alle spalle il momento difficile ma non è così.  Nelle seguenti quattro giornate gli “azzurri” conquistano un solo punto (in casa, contro il 18° Treviso). Oltre a questo solo sconfitte con Palermo, Roma e Milan.

“E fu la luce”

A questo punto, con dieci giornate rimanenti, i toscani sono sedicesimi a poche lunghezze dalla zona retrocessione e Tavano deve caricarsi i suoi sulle spalle.

Lui non si fa pregare ed alla ventinovesima giornata è già decisivo. Ad undici minuti dalla fine sigla la rete del raddoppio che, contro Chievo Verona, consegna i tre punti ai suoi. Sette giorni dopo sigla ancora la rete del raddoppio, in questo caso ai danni della Reggina padrona di casa.

Il 26 marzo continua sulla strada già tracciata. Le partita in questione è il derby regionale contro il Livorno. Tavano sblocca la partita a sei minuti dalla pausa e, alla fine, i tre punti prendono la via di Empoli.

Poi, a sette giornate dalla fine, va in scena Lazio-Empoli. Finisce con uno spettacolare 3 a 3 grazie all’autogol di Oddo al minuto 93. Anche in questa occasione, un goal decisivo, quello del temporaneo 2 a 2, arriva dai piedi del casertano; da sottolineare il movimento del numero 10 che, prima si infila tempestivamente tra i difensori ed in un secondo momento dribbla con un tocco di fino l’esperto Peruzzi.

Le ultime cartucce

Ciccio va a vuoto nel 2-1 interno contro la Sampdoria ma non alla giornata seguente (nel derby con il Siena). Qui trova il suo diciottesimo centro stagionale con il goal del raddoppio. Fa contenti i fantallenatori col +3 ed i tifosi con i 3 punti all’aroma di salvezza.

In chiusura di campionato arrivano due importati vittorie: quella prestigiosa, in casa, contro l’Inter di Adriano ed una nella quale l’Empoli rifila tre goal al Messina. A queste seguono le sconfitte contro Fiorentina ed Ascoli, il 14 marzo, giorno nel quale Ciccio trova il 19° centro della sua brillante stagione.

Questo rendimento gli permise di essere il quarto miglior marcatore della serie A 2005/6 (a pari con Lucarelli e Shevchenko) dietro a Suazo, Trezeguet e Toni.

Campioni che i fanno amare

Tifosi, fantallenatori e semplici amanti del pallone ricordano sempre questa ed altre stagioni del bomber/fantasista di Caserta. Ad oggi, con 120 reti, è ancora il miglior marcatore di sempre dell’Empoli

A 42 anni è sceso di categoria (al Prato in serie D) ma continua a segnare con quel destro a giro che ha baciato tanti pali interni!

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