Nazionali, si sventola la bandiera della propria squadra

Clima polemico, in giro c’è aria di critica, un vento pungente spira sull’intero continente europeo calcistico, o meglio, in ogni angolo del globo. La sosta delle Nazionali è tornata ed è più potente che mai; sono numerosi i nemici che la contrastano, ma la sua furia devastante è implacabile.

Nazionali, quanto effettivamente vengono seguite?

Che siano semplici amichevoli tra nazionali, che siano match validi per la qualificazione ad Euro2020, o che sia la UEFA Nations League, queste gare incutono timore e sono portatrici di azzardi troppo rischiosi, soprattutto in un lasso temporale così delicato. Le pause delle nazionali nel bel mezzo delle stagioni, dunque, piacciono veramente pochissimo, i pericoli bussano costantemente alle porte di casciuna compagine di qualsivoglia campionato.

Tuttavia, sopravvivono anche aspetti positivi di questa fase, entra in gioco l’unità, oltre un’intensa determinazione e una profonda grinta, con l’obiettivo di sventolare le bandiere delle rispettive nazionali. Urlare a squarciagola l’inno della propria squadra e difendere i colori, i principi e gli ideali del paese natio.

Tra le amichevoli andate in scena nella giornata di mercoledì undici novembre, emergono alcune sorprese, con alcuni successi sorprendenti e differenti risultati insoliti di determinate nazionali, oltre le consuete corazzate inarrestabili.

VOTO 5 A DUE COMPAGINI FACILMENTE PENETRABILI

Si trattava di un’amichevole, ma soltanto all’apparenza: gli animi in campo hanno infiammato ogni filo d’erba del rettangolo verde, un vero e proprio luna-park di reti ad Istanbul in un match scoppiettante, terminato con il risultato di 3-3 tra due grandi nazionali. Se i reparti offensivi si sono dati molto da fare è perché si è trattato di un gioco da ragazzi valicare le retroguardie di entrambe le squadre, lo show è stato garantito da troppe sbavature difensive. Nel primo tempo, al penalty trasformato da Tosun risponde Ante Budimir, ci pensa Türüç a riportare i turchi nuovamente in vantaggio. Nella ripresa poi l’atalantino Pasalic pareggia i conti, Josip Brekalo cala il tris e completa la rimonta. Dopo due minuti, Cengiz Under, però, eguaglia per l’ennesima volta il risultato e la gara termina con un pari.

UN MATCH EQUILIBRATO E UN SEMPLICE 6 IN PAGELLA

Come da pronostico, ci si aspettava fin dai primi minuti una partita equilibrato, le due nazionali si equivalgono e il risultato finale di 1-1 lo conferma. La Roja passa a condurre con il gol al 19′ di Canales, su assist di Alvaro Morata, l’attaccante spagnolo sta vivendo uno dei migliori momenti della sua carriera da professionista. Inizia il secondo tempo e gli Oranje di mister De Boer pareggiano i conti con Donny van De Beek; giunge così a Manchester, sponda United, un chiaro segnale ad Ole Gunnar Solskjær. Il risultato rimane invariato sino alla fine dei giochi.

UN 7 SODDISFACENTE PER I TEDESCHI DI MISTER LÖW

Ai calciatori della Germania basta una rete di Waldshmidt nel primo tempo, la quale decide la partita, di fatto l’unica nell’arco dei novanta minuti. Waldschmidt è un classe 1996 che è riuscito a imporsi all’attenzione non da molto tempo, meritandosi la chiamata dalla nazionale per la prima volta l’anno passato. Doppia soddisfazione, quindi, sul manto erboso della “Red Bull Arena“.

10 IN PAGELLA BASTA AL PORTOGALLO, O MERITA QUALCOSA IN PIÙ?

In effetti si trattava di un’amichevole genuina, ma con la prestazione sfoderata, siamo sicuri che i portoghesi di mister Santos si sono guadagnati soltanto 10 in pagella? Beh se si potesse, si darebbe sicuramente di più perché sono stati sette i gol rifilatati all’Andorra, oltre le dure percosse ricevute nel corso del match. Spettacolo pirotecnico? Risposta affermativa: Paulinho protagonista assoluto della serata, si prende la scena e firma la doppietta personale. Dietro la punta dello Sporting Braga, c’è il solito Cristiano Ronaldo, il quale infrange l’ennesimo record della sua carriera, raggiungendo il mito ungherese Puskas al quarto posto della classifica dei bomber di tutti i tempi; sul podio compare anche Joao Felix, che conferma il suo momento positivo anche con la maglia portoghese. Compaiono sul tabellino poi Pedro Neto e Renato Sanches.

UN BEL 9 ALLA NOSTRA NAZIONALE NON LO SI PUÒ NON ASSEGNARE

Un percorso da incorniciare, dei risultati sorprendenti, i cuori dei tifosi, avvolti dalla bandiera tricolore, sono ritornati a battere e i sogni cominciano ad assumere sembianze reali. Roberto Mancini, ormai demiurgo dell’Italia, sta plasmando la sua squadra a sua immagine e somiglianza, inculcando nella mente dei suoi giocatori la propria filosofia calcistica. I risultati sono straordinari: malgrado il ct italiano sia in quarantena a casa, mister Evani non delude e la compagine casalinga rifila un pesante poker ai propri avversari. È la serata del “tedesco” Grifo, immigrato dal cuore azzurro e autore di una doppietta. Il raddoppio arriva con Bernardeschi e la sua esultanza rabbiosa e liberatoria; nel finale Orsolini trasforma il rigore del 4-0 e cala così il sipario. Nella serata di ieri, la squadra azzurra rifila un bel 2-0 alla Polonia, confermando il buon momento della squadra. Il gruppo c’è e si vede: tutti entrano e fanno la loro parte. Che sia di buon auspicio per un buon futuro generazionale?

LA FINLANDIA CONQUISTA UN GRANDE 8 IN PAGELLA

Ancora non si sa con esattezza se la prova sfornata dai ragazzi di mister Kanerva sia stata spaziale, o se la Francia abbia sottovalutato l’avversario e sia stata costretta a piegarsi al cospetto della gelida potenza dei calciatori scandinavi. Prima la repentina cavalcata di Forss, che davanti a Mandanda non sbaglia, poi il mancino chirurgico di Onni Valakari. Esordio amaro, dunque, per il figlio d’arte Marcus Thuram, i finlandesi espugnano lo “Stade de France” e mettono così al tappeto i transalpini di Dechamps.

SOLTANTO 6 PER LA FORMAZIONE DI ROBERTO MARTINEZ

Al “King Powe at Den Dreef Stadion” di Leuven va in scena una gara davvero combattuta, alla fine a spuntarla è la compagine belga. Pronti, partenza, via e la Svizzera insacca subito la sfera alle spalle del portiere avversario, il gol porta la firma di Mehmedi. Nella ripresa Michy Batshuayi indossa la maschera, il mantello e si trasforma in un supereroe: in circa venti minuti, timbra la doppietta e salva i suoi compagni dalla sconfitta, portando il risultato sul 2-1.

PROVA ECCELLENTE DEGLI INGLESI E 8 IN PAGELLA MERITATO

È una rosa impregnata di talento: fonte di gioventù con tante piccole stelle, le quali brillano in zona d’attacco e in tutto il panorama calcistico, e leader della retroguardia pronti ad organizzare accurate manovre difensive. A “Wembley” è un successo netto quello dell’Inghilterra, che asfalta gli irlandesi e si prepara alla sfida con il Belgio nel girone di ferro della Nations League. Apre le danze l’incornata vincente di Maguire; alla mezz’ora di gioco raddoppia Jadon Sancho con il suo diagonale chirurgico, su assist delizioso di Grealish, ottima l’intesa tra i due connazionali, e nel secondo tempo dal dischetto parte Calvert-Lewin, spiazza il portiere ed insacca in rete. Inoltre, fa il suo esordio assoluto con la casacca dei “Three LionsJude Bellingham a soli 17 anni e 136 giorni.

Vortice di emozioni, invece, nella serata dedicata ai playoff, le sorprese clamorose tra le Nazionali non sono mancate, le imprese realizzate neppure, i sogni, da utopici desideri, si sono trasformati in realtà.

OLTRE LA QUALIFICAZIONE, UN 7 IN PAGELLA PER LA SCOZIA

Serbia fuori dagli Europei, dentro gli scozzesi. Belgrado è avvolta dalla delusione e dall’amarezza, ciò che è accaduto ha dell’incredibile, a spuntarla sono i britannici ai calci di rigore. Nonostante la notevole qualità tecnica della squadra, la Serbia è scaraventata fuori dal torneo ancor prima di ottenere l’accesso: Marshall utilizza i guantoni nel migliore dei modi contro Mitrovic e la Scozia torna, così, nel grande calcio dopo circa 22 anni di assenza. L’ultima presenza in un torneo che conta è ai Mondiali di Francia nel 1998...

UNA SEMPLICE SUFFICIENZA BASTA ALLA SQUADRA SLOVACCA

È risaputo, un po’ di fortuna non guasta mai ed è quello che è bastato alla compagine di mister Tarkovic a staccare il biglietto per Euro2020, ottenendo un successo a Belfast, in un match abbordabile sulla carta. Italiani protagonisti, nel bene e nel male: sblocca i giochi Juraj Kucka, il quale, dopo un errore avversario di disimpegno, avanza velocissimo e in area di rigore batte il portiere con un destro potente. A tre minuti dalla fine, però, con un piede già nel Gruppo B, Milan Skriniar deposita il pallone nella porta sbagliata e pareggia i conti, in modo fortuito, l’Irlanda del Nord. A decidere la sfida al 110′ dei tempi supplementari è Michal Duris, che garantisce agli ospiti la seconda partecipazione consecutiva agli Europei per la Slovacchia.

SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE C’È 8, NEL CUORE UN SEGNO INDELEBILE CHE VALE DI PIÙ

Una favola incredibile, una fiaba che suscita intense emozioni, il bellissimo racconto della Macedonia del Nord, per la prima volta nella sua storia alla fase finale di un campionato europeo. A Tbilisi termina 0-1 contro la Georgia, a decidere il trascinatore della nazionale macedone, Goran Pandev, per intero, Infinitus Goran Magnus Pandev. Più volte la sua stessa mente gli ha suggerito di appendere gli scarpini al chiodo, ma non era ancora il momento. Prima c’era la sua Macedonia da trasportare agli Europei.

7 IN PAGELLA PER LA COMPAGINE MAGIARA

La prova di forza è stata strepitosa, la rimonta è stata incredibile: con tanto vigore interno, l’Ungheria scippa la vittoria all’Islanda e ottiene così un biglietto per il volo direzione Euro2020. Sotto di un gol fino a due minuti dalla fine per l’iniziale vantaggio di Sigurdsson, i “Magyarok” di mister Rossi riescono a ribaltare la partita con le reti di Nego e Szoboszlai nell’arco di quattro minuti. Il talento del Salisburgo offre l’ennesima dimostrazione del suo immenso potenziale e finisce, così, sui taccuini dei club di mezza Europa.

In questo weekend si sono disputate, inoltre, alcune gare di Nations League: il divertimento non è sicuramente mancato, lo spettacolo è stato assicurato. La bellezza delle Nazionali è davvero indescrivibile!

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