Ucraina-Inghilterra: is Football really coming Home?

Ucraina-Inghilterra: is Football really coming Home?

Ucraina-Inghilterra, andato in scena all’Olimpico di Roma, è stato un match condotto sin dalle prime battute dai Tre leoni, che hanno completamente annichilito gli uomini di Shevchenko.

È DAVVERO L’ANNO DELL’INGHILTERRA?

Ucraina-Inghilterra. Una sfida sbloccata dai Tre leoni già nei primi minuti di gara. Gli uomini di Southgate non hanno però impressionato a livello di gioco. Gli episodi e un Kane ormai rivitalizzato, autore di una doppietta, hanno aperto la strada agli inglesi, che alla fine hanno schiantato Sheva e i suoi: 4-0 il risultato finale all’Olimpico di Roma. Un’Inghilterra dunque che non fa venire la pelle d’oca, ma vince e ora si trova in semifinale di questo Euro 2020.

FORMAZIONI

Shevchenko si è affidato al 3-5-2 già visto contro la Svezia, con Zinchenko e Shaparenko interni di centrocampo. Yarmolenko e Yaremchuk formavano il tandem d’attacco. L’Inghilterra è scesa in campo con il 4-2-3-1, con Rice e Phillips coppia di mediani. Il terzetto Sancho-Mount-Sterling, invece, agiva alle spalle di Kane, unica punta.

FASE DI POSSESSO UCRAINA E NON POSSESSO INGHILTERRA

La squadra di Shevchenko impostava così con i tre difensori. I braccetti di Kryvtsov riducevano il raggio d’azione, per provare a coprire meno campo possibile. Il centrocampo a tre era molto dinamico e fluido. Qui per esempio la struttura è quella proprio di una mediana a tre.

Spesso però nello sviluppo Sydorchuk e Shaparenko rimanevano bloccati, con Zinchenko che si sganciava per supportare gli attaccanti. Anche gli esterni bassi Mykolenko e Karavaev si alzavano a quell’altezza. L’Ucraina in questo modo poteva occupare tutti e cinque i ‘corridoi verticali’ del campo.  

L’Inghilterra attuava un pressing concentrato, per costringere l’avversario a spostare il gioco sulle fasce. Guardate qui come stringono Sancho e Sterling, praticamente ai fianchi di Harry Kane.

Questi tre, allo stesso tempo, schermavano i mediani ucraini. Dunque, con l’aiuto dei centrocampisti, gli uomini di Southgate costruivano una vera e propria gabbia nel cuore del campo, togliendo una fonte di gioco importante agli avversari.

Se il pressing alto falliva, ecco che i Tre leoni si difendevano con un classico e compatto 4-4-2. Molto importanti, in tal senso, i ripiegamenti di Sterling e Sancho sulle corsie esterne.

FASE DI POSSESSO INGHILTERRA E NON POSSESSO UCRAINA

Gli uomini di Southgate avviavano l’azione senza uno schema fisso. Nella prima parte del match i quattro difensori si appoggiavano ai due pivot Rice e Phillips.

Ma la costruzione non era efficace e così i terzini, Shaw e Walker, si alzavano lasciando a Rice il compito si supportare i due centrali Stones e Maguire.

Per il resto della gara, però, i Tre leoni hanno sfruttato le qualità da regista arretrato di Walker, che stringeva la sua posizione e facilitava così l’uscita del pallone. Toccava allora a Sancho occupare l’ampiezza.

Con Walker più bloccato allora anche Phillips poteva lanciarsi in avanti. Rice diveniva l’unico mediano, mentre Mount e Phillips galleggiavano tra le linee come due veri e propri trequartisti.  

Ovviamente Mount ha caratteristiche differenti dall’incursore del Leeds e non era raro vederlo sganciarsi, per andare ad attaccare la profondità.

Il trequartista blues, in fase di sviluppo, completava il reparto offensivo con Kane, Sterling e Sancho. Quest’ultimi preferivano convergere per svuotare le corsie esterne e facilitare così le scorribande di Shaw e Walker.

L’Ucraina affrontava gli uomini di Southgate con un 5-3-2, difendendosi quasi sempre di posizione.

LA DISCIPLINA TATTICA DELL’UCRAINA

Un’Ucraina che comunque, nonostante il gol preso nei primi cinque minuti di gara, non si è mai scomposta. O almeno fino all’intervallo. Gli uomini di Shevchenko intasavano le zone centrali del campo, concedendo davvero pochi spazi agli attaccanti inglesi.

Gli ucraini qui si difendono con un 4-4-2. Ma guardate quanto sono ridotte le distanze tra le maglie gialle e come i dieci di movimento si trovino tutti riversati sul centrosinistra.

In questo modo diveniva impossibile per i Tre leoni sfondare centralmente. E il grafico seguente lo attesta. Solo il 18% degli attacchi inglesi sono avvenuti sfruttando il corridoio centrale (dati WhoScored.com).

Così l’Inghilterra era costretta ad affidarsi alle iniziative delle proprie ali. Sancho qui riceve palla sulla destra, alza la testa e trova davanti a sé ben tre maglie gialle.

Anche in questa occasione Shaw avanza, vuole servire i compagni ma su quel fronte l’Ucraina è in superiorità numerica. Da notare, allo stesso tempo, che nessun inglese cerca di farsi trovare tra le linee, nel cuore del campo per provare a spaccare in due il sistema rivale.

ALLA FINE L’INGHILTERRA DILAGA

L’Inghilterra però, al primo minuto della seconda frazione, sugli sviluppi di un calcio da fermo, trova il raddoppio con Maguire.

E da quel momento gli uomini di Sheva sbandano, venendo a mancare tutto l’ordine e la disciplina tattica esaltata sopra. Mount prende palla e scarica per Sterling. Gli ucraini sbagliano l’uscita in pressione fallendo i raddoppi e l’ala citizens non può che premiare il movimento di Shaw, che pennella tranquillamente in area di rigore. Kane raccoglie il suggerimento del compagno e deposita in rete, firmando il tris della serata.

Poco dopo l’Inghilterra dilaga sempre grazie ad un colpo di testa, questa volta di Henderson, entrato in campo da appena sei minuti. Un risultato forse bugiardo, ma che fa capire come in questo Europeo all’Inghilterra giri davvero tutto per il verso giusto. Insomma, tutti segnali che ci inducono a pensare che per i Tre leoni questa sia davvero la volta buona.

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