Il derby d’Italia, Calvarese infuoca l’amichevole del 15 maggio

Il derby d’Italia, Calvarese infuoca l’amichevole del 15 maggio

Uno dei derby d’Italia più noiosi di sempre da vedere, per i ritmi da amichevole estiva. Ci pensa Calvarese a rendere frizzante l’aria e a risvegliare gli animi delle due tifoserie.

DERBY D’ITALIA, CALVARESE GIORNATA STORTA (PER ESSERE BUONI)

I nerazzurri si presentano alla sfida contro la Juventus con lo scudetto già in tasca. La sensazione è che la squadra di Conte voglia fare uno sgambetto alla rivale di sempre, in piena lotta Champions. Inizia la partita e già si capisce l’andamento della partita. Il ritmo è lentissimo e l‘Inter non ha nessuna intenzione di affondare. Evidentemente si fa sentire ancora la grigliata, fatta qualche giorno prima ad Appiano.

I nerazzurri non attaccano e la Juventus ci prova, ma con scarsi risultati. Ecco che allora interviene il vero protagonista del match: Gianpaolo Calvarese. In una situazione di calcio d’angolo arriva il primo penalty. Nella mischia cadono tutti, sembra una scena di guerra, con un cecchino che ha fatto centro, ma quello che più si lamenta è Chiellini.

Al VAR Irrati lo chiama, l’arbitro va a vedere e si nota una leggera marcatura di Darmian sul difensore juventino, che in area è abituato a fare molto peggio. Calcio di rigore assegnato e Juventus che passa in vantaggio.

Da ora in poi si assiste allo spettacolo, non dato purtroppo dai giocatori in campo. La partita ha ritmi più bassi di una squadra di terza categoria, Kulusevski viene ammonito per un brutto fallo su Hakimi, anche in questo caso dopo mille ripensamenti. 12 minuti dopo il primo penalty arriva il secondo, stavolta per i nerazzurri. Calvarese non vede nulla sul contatto tra De Ligt e Lautaro. Ancora una volta lo chiama Irrati al VAR, ma è difficile determinare l’intensità del contatto. Dai monitor il piede del difensore olandese pesta il tallone dell’argentino e sembra un fallo incredibile, in realtà dal vivo non sembra essere un fallo così determinante.

DI PEGGIO IN PEGGIO

Parte il secondo tempo e al 10′ della ripresa c’è un corpo a corpo (normalissimo per un sport fisico come il calcio) tra Lukaku e Bentancur, già ammonito. Inizialmente l’arbitro non valuta neanche il fallo, poi ci ripensa un po’, fischia fallo e pensa addirittura di espellere il centrocampista bianconero, considerandolo uno stop per Lukaku importante. Espulsione totalmente senza senso.

Per farsi perdonare Calvarese, al 20′ minuto della seconda frazione di gara, fischia un fallo di Lukaku su Chiellini, con il centravanti con le braccia alzate e il difensore che urla un contatto, nel frattempo Lautaro aveva segnato in rovesciata.

La parte comica più bella arriva sul finale: al 37′ Chiellini cade in area, urlando come se gli avessero sparato, e manda la palla nella propria rete. Calvarese fischia fallo da parte di Lukaku. La cosa bella? Lukaku ha le braccia alzate e Chiellini trattiene vistosamente la maglia del belga e, nel farlo, cade goffamente da solo. Irrati chiama l’arbitro nuovamente al VAR che vede l’errore grossolano e assegna il gol regolare all’Inter.

Nei minuti finali Calvarese è esausto ed è nettamente in difficoltà estrema. Siamo nei minuti di recupero, Cuadrado punta Perisic in area di rigore e il colombiano, in modo furbo, va a cercarsi un penalty. Episodio non viene visto al VAR, ma in televisione si vede chiaramente l’abilità balistica del terzino bianconero che, come al solito, si butta cercando il fallo. Anzi sembra proprio Cuadrado andare a prendere la gamba del croato.

Il derby d’Italia ci ha abituato a ben altri ritmi, ma ci ha pensato Calvarese a infuocare gli animi.

Del Piero ha messo tutti d’accordo: ai suoi tempi i 3 rigori dati non sarebbero stati fischiati.

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