Rivoluzione Serie A, chi gioverà dai cambi in panchina?

Rivoluzione Serie A, chi gioverà dai cambi in panchina?

Undici panchine cambiate. Un vero e proprio vortice che ha toccato più del 50% dei club in Serie A. Quali dei nuovi cambi in panchina risulterà il più vincente?

È TEMPO DI CAMBI IN PANCHINA

Non si tratta di un record nel campionato italiano, raggiunto nel 2011, ma comunque è un dato importante. Innanzitutto bisogna analizzare il ritorno di Massimiliano Allegri alla Juventus. In casa bianconera è stata fatta una scelta chiara: puntare su una persona solida, competente e che possa riportare subito la squadra alla vittoria. Il tecnico toscano era il migliore sulla piazza e la Juventus non ci ha pensato due volte a riportarlo a casa. Tra i cambi in panchina è quello più azzeccato e quello più sicuro al momento, in termini di rapporto tra scelta e probabilità di successo.

All’opposto, la rescissione tra Conte e l’Inter è stata un vero dramma. La vittoria dello Scudetto poteva rappresentare la possibilità di aprire un ciclo, con lo stesso allenatore e con una squadra costruita sullo stesso tecnico. I nerazzurri hanno perso una parte fondamentale del progetto e sono dovuti correre ai ripari sul mercato allenatori, accontentandosi di quello che c’era. Simone Inzaghi è stata la scelta migliore che Marotta potesse fare, perché gioca con lo stesso modulo e ha molto temperamento in panchina. Il problema è che l’ex biancoceleste non ha il palmares di Conte e non rappresenta un upgrade per la società nerazzurra. L’Inter riparte da zero.

Josè Mourinho è stato un vero colpo di sorpresa. La Roma ha deciso di puntare su un tecnico che è stato uno dei più vincenti, ma che negli ultimi anni è sembrato un po’ inadeguato all’evoluzione del calcio. Rappresenta al momento un punto di domanda, sia perchè la società dovrà comprare i giocatori richiesti dal tecnico, ma anche perché non è quello del Triplete. La piazza è importante, molto calda e il tecnico portoghese ha il carattere e il carisma giusto per guidarla. Il mercato sarà fondamentale.

NAPOLI E FIORENTINA PER IL RILANCIO

Il Napoli ha sfiorato la qualificazione in Champions League, ma già da mesi De Laurentiis e Gattuso non andavano più a braccetto insieme. L’ex campione del mondo ha, in realtà, fatto un discreto lavoro, tanto che la Fiorentina ha deciso di puntare su di lui per riportare la squadra dove merita. Gattuso a Firenze può fare molto bene, soprattutto se non verrà venduto Vlahovic ed è l’uomo giusto per rivalorizzare alcuni giocatori come Castrovilli.

De Laurentiis ha deciso, invece, di puntare su un uomo che di Serie A se ne intende: Spalletti. Il tecnico toscano è l’uomo delle rivoluzioni e delle ricostruzioni, vedi dove ha portato l’Inter. Il dilemma sarà nel rapporto tra tecnico e presidente. Spalletti ha una personalità molto forte e potrebbe scontrarsi con quella di De Laurentiis, così come successo con Gattuso. Con i giusti inserimenti di mercato e un buon ambiente, il tecnico toscano potrebbe fare un buon lavoro.

La Lazio, invece, è la squadra che più ha subito il contraccolpo da questo tifone. Lotito era convinto di rinnovare con Inzaghi e si è ritrovato con una squadra senza allenatore. Trovare un sostituto non è semplice, soprattutto perché Simone ha fatto un lavoro fenomenale, riuscendo a portare a casa qualche trofeo e traguardi importanti. La squadra biancoceleste è al momento quella che preoccupa di più per l’anno prossimo.

Il Torino si è assicurato di uno dei migliori tecnici degli ultimi anni della Serie A: Juric. I granata non hanno vissuto bei momenti e il tecnico ex Verona può essere l’uomo giusto per riportare il Toro a non lottare quantomeno per la salvezza. Interessante sarà vedere chi siederà sulla panchina del Sassuolo e del Verona, monitorando sempre la situazione Bologna e Spezia.

Una cosa è certa. Il trio Spalletti, Allegri e Mourinho riporterà un po’ di vivacità e movimento nelle conferenze stampe. Ne vedremo delle belle.

lascia un commento