Turchia – Italia, buona la prima: piedi per terra e testa alla prossima

Turchia – Italia, buona la prima: piedi per terra e testa alla prossima

L’Italia supera alla grande il primo test di questo Europeo contro la Turchia. L’euforia potrebbe giocare a nostro svantaggio: piedi per terra e testa alla Svizzera.

TURCHIA – ITALIA IN UNA SOLA PAROLA: SOLIDITÀ

La Nazionale di Roberto Mancini ha confermato le aspettative: una squadra solida, compatta e con una idea di gioco precisa. Dopo un primo tempo timido, gli azzurri sono scesi in campo nel secondo tempo con un altro spirito e un’altra intensità.

Contro la Turchia arriva un’altra vittoria e soprattutto un clean sheet importante. La squadra avversaria non è riuscita mai a rendersi pericolosa, con pochissimi tiri in porta. L’unica azione turca da ricordare arriva da una palla persa da Jorginho, un contropiede sulla carta pericolosissimo, ben difeso però dagli azzurri. Il pressing funziona bene, guidato in particolare da Bonucci e Chiellini. In particolare il capitano azzurro fa dimenticare gli anni presenti sulla carta d’identità e propone spesso l’azione offensiva.

Il centrocampo tiene bene e va sottolineata, soprattutto, la prova di Jorginho. Tanti palloni recuperati e pochi passaggi sbagliati. È l’uomo chiave in mezzo al campo della Nazionale, gioca a due tocchi e detta il ritmo a tutta la squadra. Un po’ più timidi Barella e Locatelli che salgono di quota quando aumenta l’intensità nel secondo tempo.

Prova un po’ più complicata per l’attacco della Nazionale, a causa dei pochi spazi lasciati dai turchi, chiuso completamente davanti alla propria porta. I movimenti di Berardi danno vivacità in zona offensiva ed è soprattutto la spinta laterale di Spinazzola, il migliore in campo, a fare la differenza.

CLIMA EUFORICO, MA NON ABBIAMO ANCORA VINTO NIENTE

Dopo la prova contro la Turchia, è aumentata l’euforia che si respirava già prima dell’inizio del torneo. La stampa italiana ha esaltato tutta la squadra di Mancini, ma non solo. Perfino i giornali esteri hanno cominciato a parlare della pericolosità degli azzurri, esaltandone la grande prova vista nella prima partita dell’Europeo.

Il troppo storpia e un entusiasmo esagerato potrebbe distrarre e deviare la realtà dei fatti. Non siamo ancora al livello di altre top, in particolare la Francia, quindi bisogna mantenere i piedi per terra. La prossima sfida contro la Svizzera, potrebbe già essere fondamentale per il nostro percorso, dato il pareggio tra Galles e la squadra di Petkovic. La testa non dovrà viaggiare molto e rimanere concentrata al prossimo test. La Turchia non si è dimostrata una squadra pericolosa e all’altezza per poter dare dei giudizi netti.

Dalla nostra abbiamo il privilegio di giocare in casa, a Roma, con i tifosi che daranno una spinta in più. Non dobbiamo dimenticare, però, il basso profilo da mantenere per non finire in un ciclone senza fine.

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